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Quartiere Pianello Salviamo San Pietro Montalcino Toscana |
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La ristrutturazione costa Euro747.080, 00 abbiamo bisogno della tua donazione per arrivare a questa somma enorme e salvare la chiesa di San Pietro. Per favore aiutaci! Questa è la descrizione del nostro progetto. |
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Puoi essere ricompensato con il tuo pezzo di Toscana !
Progetto:
la ristrutturazione
L’intervento,
data l’importanza architettonica dell’immobile, sarà del tipo
“scientifico” e i lavori verranno affidati ad una ditta che opera da
tempo nel restauro di immobili storici ed è recentemente intervenuta per
il restauro della torre civica con un consenso unanime della popolazione
per il buon lavoro fatto. Per
logica edile, il primo intervento interesserà la copertura, con
sostituzione di travi e correnti ammalorati, una gettata di calcestruzzo
con rete elettrosaldata, getto alleggerito per regolarizzare le pendenze
del tetto, guaina e soprastante copertura in tegole e coppi anziché in
“coppo-coppo” per alleggerire tutta la struttura e la sostituzione di
tutti i canali di gronda e discendenti. All’interno
si dovrà intervenire sulla volta in mattoni, non decorata, per riprendere
alcune lesioni abbastanza preoccupanti e alcuni cedimenti che
l’infiltrazione di acqua piovana ha provocato, rinforzandola. Un
altro intervento riguarda per quanto possibile l’eliminazione
dell’umidità. E’ questa un’infiltrazione per capillarità, cioè i
muri si impregnano di acqua che con un “effetto spugna” risale lungo le pareti. In
particolare l’umidità ha interessato l’altare maggiore e i due altari
laterali e in questi elementi costituenti un valore storico –artistico
è indispensabile intervenire con tecniche innovative di personale
altamente qualificato, attraverso la pulizia e rimozione dei depositi
superficiali, ristabilimento delle coesioni, fissaggio delle lastre (per
l’altare maggiore), mediante iniezioni di calce idraulica . resine e
stuccature. Importante
è poi l’eliminazione, una volta per tutte, dell’umidità; nei primi
anni ’80 vennero posti dei deumidificatori nelle murature, evidenti in
alcune foto, che però non hanno dato alcun risultato. Oggi,
con i risultati derivati dalla ricerca nel campo edile, vi sono resine
polisilossaniche che formano una barriera all’umidità ascendente che
dovrà essere stesa sulla pietra dopo la spicconatura degli intonaci. Altri
interventi consistono nel tamponamento dei fori utilizzati dai piccioni
per la nidificazione e del posizionamento di alcuni dissuasori sui canali
di gronda e sulle sporgenze dove i volatili si posano, oltre alla
ricostruzione delle parti di altare compromesse dall’umidità. I
ceppi delle due campane ormai infradiciati completamente e sorretti solo
dai perni passanti, dovranno essere sostituiti. Nel
campo dell’impiantistica, dovrà essere poi messo in opera un impianto
parafulmine, e realizzato il nuovo impianto elettrico secondo le normative
vigenti. Per
questi due interventi verranno eseguiti lavori su progettazione; in
particolare per quanto riguarda l’impianto elettrico, questo, oltre che
essere logicamente realizzato a norma, dovrà essere realizzato in maniera
tale da esaltare le enormi pale, gli altari e l’organo. Per
una migliore lettura degli interventi, si rimanda al dettagliato computo
metrico estimativo che prevede un importo dei lavori che verranno come
detto, effettuati “scientificamente”. Il
Tecnico Arch.
Marco Matteucci.
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